Interrogazioni a risposta orale:
ALOI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:
VOLONTÈ e TASSONE. - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che:
Interrogazione a risposta in Commissione:
FRAGALÀ, LO PRESTI e SIMEONE. - Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:
Interrogazioni a risposta scritta:
BORGHEZIO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che:
prevista dal decreto legislativo n. 509 del 30 giugno 1994;
Tutti i compensi annui sopra indicati ed anche i rimborsi spese figurano nel bilancio dell'Inpgi in aggiunta ai «gettoni di presenza».
carica ricoperta, il rimborso delle spese avverrà secondo le tabelle Aci (724 lire al Km);
L'attuale gestione dell'istituto, tuttavia, di recente ha ridotto i sussidi previsti per i giornalisti disoccupati, o cassintegrati di aziende che attraversano una crisi quali l'Unità, Noi Donne, Liberal, Il Tempo, abbassando lo stanziamento complessivo annuo previsto da 600 a 400 milioni di lire. Sono state poi eliminate tutte le borse di studio per i figli e gli orfani dei giornalisti. È stata ridotta la pensione alle vedove dei giornalisti -:
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
l'Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani (Inpgi) è un ente previdenziale privatizzato e soggetto alla normativa prevista dal decreto legislativo 509/94;
la gestione dell'Inpgi è soggetta a controllo della Corte dei conti, secondo quanto è previsto dall'articolo 35 del medesimo decreto legislativo, e la Corte dei conti relaziona il Parlamento al riguardo;
con delibera del 22 febbraio del 2000, il Consiglio di amministrazione dell'Inpgi ha stabilito i compensi annui per alcuni importanti figure di dirigenziali, facenti capo alla Presidenza del Consiglio dei ministri e del ministero del lavoro e della previdenza sociale;
è evidente la strana «particolarità» di una delibera di un ente, che prevede emolumenti a favore di soggetti controllanti l'ente stesso, con le regole ed i principi, che governano i rapporti tra controllante e controllato -:
quali siano le iniziative che il Ministro interrogato intenda assumere per acclarare i termini della questione qui rilevata e quali siano le determinazioni volte a risolvere una contraddizione qual è quella che in questa sede si è inteso mettere in evidenza.
(3-05749)
il sistema di gestione del personale del Ministero delle finanze è stato al centro dell'attenzione politica, essendo state presentate in proposito numerose interrogazioni e interpellanze parlamentari, cui il precedente Governo ha risposto in modo evasivo, elusivo e in ogni caso incompleto;
in particolare, il problema delle nomine e revoche dei dirigenti del ministero delle finanze ancora non trova soluzione, essendo intervenuta più volte la giuridizione ordinaria, su singoli casi, e quella amministrativa, con l'esito addirittura della avvenuta nomina di un commissario ad acta, perdurando tutt'oggi la resistenza dell'amministrazione finanziaria ad attuare quanto stabilito, con res iudicata, dal giudice amministrativo;
detto comportamento non trova riscontro nell'azione del dipartimento della funzione pubblica la quale, più volte ha richiamato il ministero delle finanze ad una attenta osservanza della normativa sul ruolo unico;
nel ministero delle finanze sono stati affidati incarichi di dirigenza generale a soggetti estranei alla pubblica amministrazione, sottoscrivendo contratti individuali molto onerosi che stanno già creando una rincorsa nell'ambito dei dirigenti dello Stato;
se risulti al vero che l'architetto Elisabetta Spitz, che risulterebbe aver già progettato la ristrutturazione della sede del partito dei Democratici di Sinistra, in Roma, via delle Botteghe Oscure, ha sottoscritto il contratto da direttore dell'istituenda agenzia del catasto per circa 650.000.000 annui;
se risulti al vero che il dottor Mario Picardi, attuale direttore del dipartimento del territorio ha sottoscritto il contratto da direttore dell'istituenda agenzia del territorio per circa 650.000.000 annui;
se risulti al vero che anche l'attuale direttore del Dipartimento delle entrate, dottor Massimo Romano, ha chiesto ed ottenuto un contratto di pari importo a quelli precedentemente descritti;
se risulti al vero che il professor Gualtiero Tamburrini, contemporaneamente componente del comitato direttivo dell'istituenda agenzia del demanio esercita contemporaneamente le attività di professor universitario a Urbino; presidente dell'Osservatorio sul patrimonio degli enti previdenziali presso il ministero del lavoro e della previdenza sociale; direttore tecnico di NOMISMA fondata dal professor Prodi volendo, in caso positivo, di comunicare gli importi dei diversi emolumenti percepiti dalla predetta personalità.
(3-05750)
in data 31 maggio la sede de Il Giornale di Milano ha subito una perquisizione su ordine della Procura di Lucca, titolare dell'inchiesta relativa ai presunti episodi di corruzione nei quali sarebbe coinvolta la moglie del Ministro degli esteri, signora Donatella Dini, inchiesta alla quale il quotidiano in oggetto aveva dedicato nei giorni precedenti diversi articoli;
ad analoghe misure erano stati sottoposti nello scorso mese di dicembre, su ordine della Procura di Perugia, due giornalisti della medesima testata nella sede romana del quotidiano e nelle proprie abitazioni, in relazione ad alcuni articoli apparsi a loro firma e riguardanti le indagini sul furto nel caveau del Tribunale di Roma, avvenuto nel luglio del 1999;
a carico dei due cronisti de il Giornale è stato addirittura ipotizzato il reato di favoreggiamento personale «(...) poiché vi è fondato motivo di ritenere che tale diffusione sia stata preordinata al fine di aiutare le persone coinvolte nelle indagini ad eludere le investigazioni di quest'ufficio» e di rivelazione ed utilizzazione del segreto d'ufficio, nonché sono stati sottoposti a misure di intercettazioni telefoniche e di pedinamenti;
nel 1999, su ordine della procura di Roma, più volte è stata perquisita la sede romana de il Giornale con relativa apertura di fascicoli processuali a carico dei cronisti, uno dei quali, accusato in merito alla pubblicazione di un dossier relativo a presunti episodi di corruzione dei quali si sarebbero resi protagonisti alcuni agenti della polizia della questura di Roma, è stato assolto perché il dossier è stato ritenuto atto pubblico al momento della pubblicazione sul quotidiano;
appare quantomeno singolare che nessun provvedimento sia stato disposto dalla Procura di Roma in seguito alla fuga di notizie per voce del quotidiano la Repubblica e relativa alle indagini in corso sull'omicidio del professor Massimo D'Antona, che a detta dello stesso gip Otello Lupacchini potrebbe avere pregiudicato «irrimediabilmente» le indagini;
alla luce di quanto premesso sembrerebbe esistere una diversità nel modo di procedere tra le diverse e, soprattutto, un comportamento difforme della procura di Roma davanti a casi analoghi che lascerebbe presupporre un certo «trattamento di favore» verso alcune testate giornalistiche -:
se il Ministro non ritenga opportuno disporre un'azione ispettiva presso gli uffici della procura di Roma per acclarare la regolarità delle procedure seguite nei casi di cui in premessa ed al fine di appurare quali siano le motivazioni poste alla base delle diversità di trattamento rilevate.
(5-07848)
l'Inpgi è un ente previdenziale privatizzato e, come tale, ricade nella normativa
la Corte dei conti esercita il proprio controllo in base all'articolo 3 comma 5o dello stesso decreto legislativo, ed è tenuta ad assicurare l'efficacia delle norme di controllo e della complessiva legalità della gestione dell'Inpgi, riferendo annualmente con apposita relazione al Parlamento;
le elezioni per il rinnovo delle cariche direttive dell'Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani - Inpgi si sono svolte il 13/14/15 novembre del 1999. In base all'attuale meccanismo elettorale è stato eletto il Consiglio generale con 44 giornalisti in attività professionale più 9 pensionati. Successivamente, l'assemblea degli eletti ha proceduto, il 16 dicembre successivo, alla elezione del presidente, del vice presidente e del vice presidente rappresentante della Fieg. Più di recente, con delibera del 22 febbraio 2000 il Consiglio di amministrazione ha stabilito i seguenti compensi annui:
Gabriele Cescutti del Gazzettino Veneto in aspettativa, presidente dell'Inpgi lire 252.530.395;
Paolo Saletti, ex redattore dell'Unità, in pensione, vice presidente vicario, lire 63.132.600;
Giancarlo Zingoni della Fieg (Federazione italiana editori giornali), vice presidente, lire 50.506.079;
inoltre sono stati stabiliti compensi per i Consiglieri giornalisti e Fieg nella misura annua di lire 31.566.301;
di tale compenso beneficiano i seguenti giornalisti:
Paolo Serventi Longhi, giornalista parlamentare e vice capo redattore dell'Ansa, segretario nazionale della Federazione italiana della stampa italiana;
Vittorio Fiorito, direttore della scuola Rai di Perugia, ex vice direttore di Televideo ed ex reggente della sede RAI di Cosenza;
Silvana Mazzocchi, inviato speciale di Repubblica, vice segretario dell'Associazione Stampa Romana;
Francesco Gerace, giornalista dell'Ansa, componente del Cdr dell'Ansa e tesoriere dell'Associazione Stampa Romana;
Maurizio Calzolari del Cdr del Gruppo editoriale Mondadori di Milano;
Francesca Detotto del Cdr del gruppo Rizzoli di Milano;
Lino Zaccaria, capo direttore centrale del Mattino di Napoli;
Maurizio Andriolo, pensionato, ex redattore del Corriere della Sera ed ex Presidente dell'Associazione Lombarda dei Giornalisti;
Raffaele Nicolò, pensionato, presidente dell'Ordine dei giornalisti della Calabria;
Roberto Cilenti, funzionario dirigente della Fieg;
Vera Paggi, free-lance, eletta come rappresentante della Gestione Previdenziale per il Lavoro Autonomo (INPGI-2);
con la stessa delibera del 22 febbraio 2000, sono stati decisi anche i compensi per i Consiglieri non giornalisti, nel modo seguente:
Anna Maria Muolo, dirigente generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Settore Editoria, lire 63.132.601;
Maria Teresa Ferraro, Dirigente generale del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, lire 63.132.601;
Michele Daddi, Presidente del Collegio Sindacale, lire 88.385.631;
Michele Daddi Direttore generale del Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale, con delega di controllo sugli Enti previdenziali privatizzati come l'Inpgi, il quale da controllore viene stipendiato dall'Ente controllato;
un compenso annuo di lire 37.879.556 per ciascuno dei seguenti nominativi:
Riccardo Sabbatini del Sole 24-ore di Milano;
Guido Bossa, pensionato, ex redattore de Il Giorno;
Sergio Raimondi del Giornale di Sicilia di Palermo;
Domenico Tedeschi, sindaco per la gestione previdenziale separata INPGI-2;
un compenso di lire 75.759.111 è stato poi assegnato a:
Mario Basili, direttore generale del Ministero del Tesoro ed ex ispettore del Tesoro presso l'INPGI;
Virgilio Povia, funzionario della Presidenza del Consiglio dei ministri;
la già citata delibera del 22 febbraio 2000 ha stabilito anche i rimborsi spese.
In particolare, per il Presidente Cescutti, sono previsti i rimborsi per le seguenti spese:
appartamento per abitazione fissa a Roma nei pressi di piazza Navona, circa lire 3.000.000 mensili;
rimborsi dei biglietti per viaggi aerei settimanali Venezia-Roma-Venezia;
telefonino cellulare personale a carico dell'Inpgi;
3 autisti a disposizione nell'arco delle 24 ore per l'automobile di rappresentanza;
contemporaneo rimborso per l'utilizzo di un'automobile utilitaria per uso privato e personale.
Per sporadicità delle prestazioni e per la mancanza di una continuità di lavoro, da parte della quasi totalità dei, consiglieri e dei sindaci, manca la controprestazione fissa in grado di giustificare lo stipendio annuo.
Per l'Inpgi le spese si dilatano ulteriormente se si considera che, con effetto retroattivo dal 1o gennaio 2000, saranno adottati criteri particolari per i rimborsi delle spese sostenute dai componenti gli organi collegiali dell'istituto, le commissioni consultive, il presidente, vice-presidenti, i fiduciari e il direttore generale.
In particolare, circa il rimborso spese di viaggio si osserva quanto segue:
verranno interamente rimborsate tutte le spese documentate per l'uso di mezzi pubblici di trasporto (treno, aereo, nave, eccetera), ivi compresi i taxi in città e per gli spostamenti da e per la stazione e/o l'aerostazione e viceversa;
l'uso dell'auto privata, limitatamente al tragitto per raggiungere dall'abitazione l'aeroporto o la stazione ferroviaria (e viceversa) è del pari consentito senza specifica autorizzazione: in tal caso il rimborso avverrà secondo le tabelle Aci (pari attualmente a 724 lire a chilometro);
qualora l'uso del mezzo pubblico sia oggettivamente meno funzionale ed economico rispetto all'uso dell'auto privata (in quanto l'utilizzo del treno o dell'aereo comporterebbe, per la difficoltà dei collegamenti, spese aggiuntive di pernottamento e di vitto, nonché forte dispendio di tempo) è consentita una deroga per l'utilizzo permanente dell'auto privata, su autorizzazione del presidente o del direttore generale (e con rimborso secondo i criteri vigenti, correlati, alle tabelle Aci che prevedono attualmente 724 lire al Km);
fatte salve le autorizzazioni previste, qualora qualcuno dei componenti degli organi collegiali decidesse, con carattere permanente e per motivi di maggiore comodità personale, di utilizzare la propria autovettura per raggiungere la sede dell'istituto, oltre al pedaggio autostradale verrà corrisposto il rimborso chilometrico, in maniera tale che in totale l'interessato venga a percepire un importo pari al costo del biglietto aereo, maggiorato delle spese di taxi andata/ritorno, sia a Roma nei tratti aeroporto, stazione-istituto e viceversa;
per i componenti degli organi collegiali che abitano a Roma e che si spostano con auto propria per motivi legati alla
circa il rimborso pasti giornalieri:
verranno rimborsate le spese documentate fino ad un massimo di lire 75.000 a pasto;
circa il rimborso spese per l'albergo:
verranno rimborsate le spese per alberghi di categoria non superiore a quattro stelle;
circa il rimborso delle spese di parcheggio:
verranno rimborsate per intero le spese di parcheggio, o custodito presso l'aeroporto o la stazione ferroviaria di provenienza; o custodito presso l'albergo di Roma o presso un'autorimessa. Il rimborso delle spese verrà effettuato a prestazione di documentazione o attestazione fiscale e, comunque, a decorrere, dal giorno antecedente a quello fissato per le riunioni, sino a quello immediatamente successivo. Tale rimborso spetta anche ai consiglieri che intervengono alle riunioni delle commissioni consultive e ai sindaci che intendano eseguire individualmente controlli attinenti alle loro funzioni;
circa il gettone di presenza (in aggiunta allo stipendio già percepito):
l'importo del gettone di presenza spettante al presidente, ai vice presidenti, ai componenti degli Organi Collegiali dell'istituto, ai componenti delle commissioni consultive e al direttore generale è elevato da 100.000 a 120.000 lire;
per gli stipendi indicati, i compensi e i rimborsi spese, l'Inpgi deve sostenere una spesa annua di circa 3 miliardi di lire.
come sia possibile che il rappresentante del Governo, con il ruolo di controllore di un ente previdenziale privatizzato come l'Inpgi, percepisca dall'istituto controllato uno stipendio di 88 milioni annui, gettoni di presenza e rimborsi spese per un totale che supera certamente i 100 milioni;
come sia possibile che gli altri rappresentanti del Governo in seno al consiglio di amministrazione (un consigliere della Presidenza del Consiglio, un consigliere del ministero del lavoro, un sindaco della Presidenza del Consiglio e un sindaco del ministero del tesoro) percepiscano compensi che variano dai 63 ai 76 milioni di lire annui;
quale sia il ruolo effettivo del direttore, generale dell'INPGI, dottor Pietro Tortora, vero punto d'incontro amministrativo nel rapporto tra controllori e controllati, il cui emolumento annuo, sicuramente superiore a quello del presidente Cescutti, inspiegabilmente non è mai stato pubblicato dalla stampa;
se il Governo non ritenga dover esprimere una chiara valutazione in ordine al quadro sopra teorizzato della gestione di un ente previdenziale, ormai privato, il cui fondamento giuridico e morale dovrebbe essere quello della solidarietà tra giornalisti (soprattutto in un grave momento di crisi occupazionale), la cui funzione professionale dovrebbe invece garantire trasparenza di gestione, chiarezza e d'informazione e senso di responsabilità nella gestione di fondi che provengono dalle contribuzioni di «colleghi» che lavorano e che sono in pensione;
con richiesta di trasmissione del presente atto ispettivo parlamentare alla procura generale presso la Corte dei conti.
(4-30088)